Gli impresentabili – Alla scoperta delle squadre peggiori d’Europa

Una vecchia copertina del glorioso Guerino (fonte: primoluglio2004.it)

Una vecchia copertina del glorioso Guerino (fonte: primoluglio2004.it)

Quando ero più giovane passavo i miei pomeriggi estivi a leggere giornali sportivi e sudare. Tra i giornali vi era (e vi è ancora nonostante il tempo libero sia molto meno) il glorioso Guerin Sportivo, vero totem della stampa sportiva italiana di qualità.

Un appuntamento imperdibile con questa rivista arrivava a metà agosto, di solito nel numero che precedeva la pausa estiva. Si trattava (e si tratta ancora nonostante non vi sia più nessuna pausa, visto che nel frattempo la cadenza è passata da settimanale a mensile) dell’inserto Regine d’Europa.

Questo è la raccolta di tutte le classifiche di tutti i campionati europei di calcio. Qualcosa di essenziale e semplice, ma allo stesso tempo irrinunciabile. Ci sono proprio tutte le nazioni, dall’Italia a San Marino, passando per Spagna, Cipro e molte altre.

In poche pagine si riassumono mesi di calcio giocato e di vittorie. Tutte le vincitrici sono lì, a portata di pagina.

Un'altra vecchia copertina del Guerino (fonte: asrtalenti.altervista.org)

Un’altra vecchia copertina del Guerino (fonte: asrtalenti.altervista.org)

Tutto molto bello ma io, come al solito, ho iniziato a notare il lato B della faccenda. Più che appassionarmi agli esiti dei campionati, mi premeva andare a scovare cosa era rimasto in fondo alle classifiche, quali orrori si erano sedimentati nei bassifondi.

Per farla breve, la mia curiosità era tutta per le altre, per gli ultimi. Da lì il passo è stato naturale. Tra tutte le ultime quale sarà la più ultima di tutte? Da questa domanda è nata una tradizione farlocca. Ogni anno aspetto Regine d’Europa per scovare e incoronare lei, la compagine più sgrausa del continente, la Squadraccia d’Europa.

L’operazione non è semplice. Non si tratta solo di un mero calcolo matematico, c’è qualcosa di più, c’è il sentimento.

Anche quest’anno la lotta per il titolo sarà serratissima. Per ingannare l’attesa della prossima edizione vi propongo l’albo d’oro di questo titolo fantomatico, platonico e sostanzialmente inutile.

Lo stemma degli estoni del F.C. Kuressaare (fonte: saaresport.ee(

Lo stemma degli estoni del F.C. Kuressaare (fonte: saaresport.ee)

2003-2004 – Per scovare il primo trionfatore bisogna andare sul Baltico, in Estonia. Al largo della costa vi sono alcune isole. Le più grandi sono Hiiumaa e Saaremaa, che secondo alcuni sarebbe addirittura il centro geografico dell’Europa. Ci interessa quest’ultima. La sua città più importante è Kuressaare, dove ha sede l’F.C. Kuressaare. La maglia è gialloblu e i giocatori sono soprannominati per questo le “gru gialle”. Negli anni le gru si son fatti la fama di squadra ascensore, ossia di compagine avezza a retrocedere e risalire subito con grande frequenza.

Nel 2003, non a caso, si era reduci da una promozione. Obiettivo salvezza tranquilla? Eh sì, magari…Il campionato dei nostri è di altissimo livello. Su 28 partite giocate abbiamo 1 vittoria, 2 pareggi e 25 sconfitte. Tra queste notevole il 17 a 0 subito dalla capolista Flora Tallin. La differenza reti è gelo puro: -110, frutto di 11 gol fatti e 121 subiti. L’attacco rimane a secco per 21 partite e nell’unica in cui riesce a farne 3, la difesa ne prende 9. L’unica vittoria è un 2 a 1 al F.C. Valga, penultimo a fine anno. Anche per loro un bel campionatuccio, ma di fronte avevano dei fenomeni. Impossibile fare peggio.

Una vista aerea della ridente Laç, in Albania

Una vista aerea della ridente Laç, in Albania

2004-2005 – Rimaniamo ad est, ma ci spostiamo vicino a casa. Limitiamoci ad attraversare l’Adriatico e sbarchiamo nella Prefettura di Alessio, in Albania. Qualche ora di viaggio verso l’entroterra e siamo arrivati a Laç, la nostra meta. Qui gioca il KF Laçi, orgoglio di tutta la regione. Anche questa è squadra da discese ardite e da risalite. Peccato che quell’anno la discesa sia un filo troppo ardita.

Il campionato albanese è composto da 10 squadre per un totale di 36 partite. Bene i nostri non ne vincono mezza. E i pareggi sono 2, mica 20. A fine hanno sono 2 punti e 34 sconfitte, 13 gol fatti e 124 subiti. Il distacco dalla penultima è di 26 punti, quello dalla terzultima, e quindi dalla quota salvezza, è un omerico -44. La celebre “matematica certezza” deve essere arrivata abbastanza in fretta. La cosa singolare è che negli anni il Laçi tornerà nella Kategoria Superiore, la Serie A albanese, e si consoliderà anche come una buona squadra. Nel 2010 giocherà perfino i turni preliminari di Europa League contro i bielorussi del Dnepr Mogilev. All’andata è in vantaggio fino al 92′, poi subisce il pareggio. Al ritorno qualcuno coltiva speranze. Finisce 1-7 e tanti saluti. Ah, il Dnepr, mica il Bayern…

Lo stemma del F.C. Bolat di Temirtau (fonte: pagina Twitter del F.C. Bolat)

Lo stemma del F.C. Bolat di Temirtau (fonte: pagina Twitter del F.C. Bolat)

2005-2006 – Come avrete capito, l’est-Europa domina e ci staremo per un bel po’. Per la stagione 2005-2006 bisogna andare nel campionato kazako, che per me dovrebbe vincere senza discussioni il premio di campionato con le squadre dai nomi più fighi della terra (Agtobe Lento, Tobol Qostanai, Ekibastuzetc, giusto per darvi un’idea). La compagine che ci interessa non è da ricordare per la denominazione (anche se comunque si piazza bene anche lì), ma per questa straordinaria annata.

Parliamo del F.C. Bolat di Temirtau, cittadina famosa per le attività siderurgiche. Acciaio quindi, ma la squadra non è manco di latta. Non è niente. Impietose le statistiche. A fine hanno il Bolat conquista un pareggio. E…? E niente! Basta, tutto qui. Un punto in 30 partite. Brutto colpo, considerato che era una neopromossa. Cosa che non sarà mai più, visto che non è più tornata nella massima serie. Peccato, vien da dire…

Ivaylo Drazhev, il presidentissimo (fonte: sofiaecho.com)

Ivaylo Drazhev, il presidentissimo (fonte: sofiaecho.com)

2006-2007 – Questa è una storia meravigliosa. Una squadraccia sotto mentite spoglie. In Bulgaria esiste, dal 1919, il Chernomorets Burgas, squadra della città di Burgas con una buona tradizione. Nel 1997 viene comprata da Ivaylo Drazhev, politico e maneggione di successo che qualche anno più tardi finirà inevitabilmente arrestato. Con un personaggio simile al comando, non è un caso che nel 2004 si vada in bancarotta, con relative retrocessioni. Nell’estate del 2005 il sindaco di Burgas riforma il club. La cosa non sta per niente bene a Drazhev che, l’anno successivo, decide di ricorrere alle maniere forti. Prende il Conegliano German, squadra fondata nel 2001 a Sofia e neopromossa in massima serie, e ne cambia il nome in Chernomorets Burgas Sofia. Per capirci, è come se i Della Valle lasciassero la Fiorentina, si comprassero il Torino e lo ribattezzassero Fiorentina Torino.

Con questi presupposti dove vuoi andare? La squadra è impresentabile. Un pareggio in 30 partite, con 8 gol fatti e 131 subiti. Può andare peggio di così? Sì, perchè i nostri pensano bene di non schierare per la prima giornata il numero di giovani previsto dal regolamento. Risultato? Sconfitta a tavolino e 3 punti di penalizzazione che fanno arrivare il punteggio finale in classifica ad un inarrivabile -2. Oggi il Chernomorets originale è tornato nel calcio che conta. Quello di Sofia arranca nelle serie minori. Ma è per sempre nel mito e nei nostri cuori.

Fine della prima parte. Appuntamento alla prossima settimana per le altre vincitrici.

Advertisements

  1. Pingback: Gli impresentabili – Continua il viaggio alla scoperta delle squadre peggiori d’Europa | A52

  2. Pingback: Gli impresentabili – Ecco a voi la Squadraccia d’Europa 2012/2013 | A52

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...